Pubblicità

CIMOFANE (Occhio di gatto) – Ossidi

ParametroDescrizione
NomeCIMOFANE (Occhio di gatto)
Formula chimicaBeAl₂O₄
ClasseOssidi
Sistema cristallinoOrtorombico
Durezza (Mohs)8,5
Densità3,5 – 3,8 g/cm³
SfaldaturaDistinta (in una direzione)
FratturaConcoide o irregolare
ColoreGiallo miele, verde-giallastro, bruno
Colore della polvereBianco
LucentezzaVitrea
TrasparenzaTrasparente – Traslucido
Fenomeno otticoGattesco (chatoyance)

CURIOSITÀ STORICHE – Il cimofane o occhio di gatto è una varietà di crisoberillo che può avere differenti colorazioni, generalmente comprese tra il giallo miele, il verde giallastro, il grigio brunastro e talvolta tonalità tendenti al dorato o al verde oliva. Il suo nome deriva dal greco “kymophanes”, che significa “che appare come un’onda”, in riferimento al particolare effetto ottico luminoso che sembra muoversi sulla superficie della pietra quando viene ruotata sotto una fonte di luce. Questo fenomeno è noto come gatteggiamento o chatoyancy, e ha reso il cimofane una delle gemme più affascinanti e misteriose utilizzate sin dall’antichità. In molte culture orientali, soprattutto in Sri Lanka e in India, si credeva che questa pietra fosse in grado di proteggere chi la indossava dagli spiriti maligni e dalle sventure improvvise. Durante il XIX secolo, il cimofane divenne particolarmente popolare in Regno Unito grazie anche all’interesse dimostrato dal principe Arthur, duca di Connaught e Strathearn, che contribuì a diffonderne l’uso tra le classi aristocratiche. In epoca vittoriana veniva considerato una pietra portafortuna, simbolo di vigilanza e intuizione, proprio per la sua somiglianza con l’occhio di un felino.

STRUTTURA CRISTALLINA – Il cimofane appartiene al sistema cristallino ortorombico, come tutte le varietà di crisoberillo, e si forma in cristalli prismatici spesso allungati. La sua caratteristica principale è la presenza di inclusioni fibrose o tubolari disposte parallelamente all’interno del reticolo cristallino. Queste inclusioni, generalmente costituite da rutilo o da cavità microscopiche allungate, sono responsabili del fenomeno ottico della chatoyancy. Quando la pietra viene tagliata a cabochon con l’asse delle inclusioni orientato correttamente rispetto alla base del taglio, la luce incidente viene riflessa in modo concentrato lungo una singola linea luminosa che attraversa la superficie della gemma. Questa linea appare come una fenditura brillante che si sposta al variare dell’angolo di osservazione, simulando l’apertura e la chiusura della pupilla di un occhio di gatto. La durezza del cimofane è pari a 8,5 sulla scala di Mohs, rendendolo uno dei minerali più resistenti utilizzati in gioielleria, secondo soltanto a pietre come il diamante e il corindone. Inoltre presenta una lucentezza vitrea e talvolta setosa, con una trasparenza che varia da traslucida a quasi opaca, proprio a causa delle inclusioni interne che determinano l’effetto ottico distintivo.

CHIMICA – Dal punto di vista chimico, il cimofane è un ossido di berillio e alluminio con formula BeAl₂O₄. La presenza di elementi in tracce come ferro e titanio può influenzarne la colorazione, conferendo tonalità che spaziano dal giallo dorato al verde brunastro. Le inclusioni di rutilo, composte da biossido di titanio (TiO₂), svolgono un ruolo determinante nella formazione dell’effetto occhio di gatto. In alcuni casi, la presenza di microcanali o sottili fratture parallele può contribuire ulteriormente alla diffusione della luce all’interno della struttura cristallina. Il cimofane presenta una densità compresa tra 3,5 e 3,8 g/cm³ e un indice di rifrazione relativamente elevato, caratteristiche che ne esaltano la brillantezza quando viene opportunamente lavorato. È chimicamente stabile e resistente agli agenti atmosferici, motivo per cui può conservarsi inalterato per milioni di anni all’interno dei sedimenti geologici che lo ospitano.

ORIGINE – Il cimofane si forma principalmente in rocce metamorfiche e pegmatiti ricche di berillio e alluminio. La sua genesi è associata a condizioni di alta temperatura e pressione che favoriscono la cristallizzazione del crisoberillo all’interno di ambienti geologici complessi. Spesso si sviluppa in vene pegmatitiche o in depositi alluvionali derivati dall’erosione di rocce madri contenenti il minerale originario. Durante i processi di metamorfismo regionale, la combinazione di fluidi idrotermali e minerali preesistenti può determinare la crescita di cristalli di crisoberillo contenenti inclusioni fibrose orientate, che daranno poi origine al cimofane. Con il passare del tempo, l’azione degli agenti atmosferici e dei corsi d’acqua contribuisce alla disgregazione delle rocce originarie, liberando i cristalli che vengono trasportati e concentrati in depositi secondari, spesso sotto forma di ghiaie gemmifere.

GIACIMENTI – I giacimenti più importanti di cimofane si trovano in Sri Lanka, storicamente noto per la produzione di esemplari di altissima qualità, caratterizzati da un effetto occhio di gatto particolarmente netto e luminoso. Altri depositi significativi sono stati individuati in Brasile, Madagascar e Tanzania, dove il minerale viene estratto principalmente da sedimenti alluvionali. Anche in Myanmar sono presenti giacimenti di crisoberillo occhio di gatto, sebbene la produzione sia meno abbondante rispetto ad altre regioni. In Russia e in alcune zone degli Stati Uniti sono stati rinvenuti cristalli di dimensioni minori ma comunque apprezzati dal punto di vista gemmologico.

USI – Viene impiegato in gioielleria. Il suo taglio classico è quello cabochon tondo od ovale, poiché questa lavorazione consente di esaltare al massimo il fenomeno della gatteggiamento. Le pietre di qualità superiore presentano una linea luminosa ben definita, diritta e centrata, che si muove fluidamente sulla superficie della gemma quando viene illuminata da una sorgente puntiforme. Il cimofane viene utilizzato per la realizzazione di anelli, pendenti, spille e gemelli, spesso incastonato in oro o platino per valorizzarne il colore caldo e la particolare lucentezza. Oltre all’impiego ornamentale, in passato veniva utilizzato come talismano protettivo, ritenuto capace di favorire la concentrazione mentale e la chiarezza di pensiero. Ancora oggi è apprezzato sia dai collezionisti di minerali sia dagli appassionati di gemme rare, rappresentando una delle varietà più pregiate e distintive del crisoberillo.

Se vuoi cominciare la raccolta di minerali CLICCA QUI.

ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI

A – B – C – D – E – F – G – H – I – J – K – L – M – N – O – P – Q – R – S – T – U – V – W – X – Z

VEDI ANCHE . . .

MINERALI IN ITALIA

ELEMENTI CHIMICI – SIMBOLO

CLASSE DEI MINERALI

CLASSE DEI MINERALI – ELEMENTI NATIVI

CLASSE DEI MINERALI – SOLFURI

CLASSE DEI MINERALI – ALOGENURI

CLASSE DEI MINERALI – OSSIDI E IDROSSIDI

LA FAMIGLIA DEGLI SPINELLI – OSSIDI E IDROSSIDI

CLASSE DEI MINERALI – CARBONATI

CLASSE DEI MINERALI – SOLFATI

CLASSE DEI MINERALI – FOSFATI

CLASSE DEI MINERALI – SILICATI

LA FAMIGLIA DELLA TORMALINA – SILICATI

LA FAMIGLIA DEGLI ANFIBOLI – SILICATI

LA FAMIGLIA DEGLI EPIDOTI – SILICATI

LA FAMIGLIA DEI FELDSPATI – SILICATI

LA FAMIGLIA DEI PLAGIOCLASI – SILICATI

LA FAMIGLIA DEI FELDSPATOIDI – SILICATI-

LA FAMIGLIA DEI GRANATI – SILICATI

LA FAMIGLIA DEI PIROSSENI – SILICATI

LA FAMIGLIA DELLE CLORITI – SILICATI

LA FAMIGLIA DELLE MICHE – SILICATI

LA FAMIGLIA DELLE ZEOLITI – SILICATI

SOSTANZE ORGANICHE

LE SPECIE MINERALI

LE PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE DEI MINERALI

LA FORMA DEI MINERALI

FORME E SVILUPPO DEL CRISTALLO

DETERMINAZIONE DEI MINERALI

COLLEZIONE DEI MINERALI

DIZIONARIO DELLE ROCCE

MAGNETISMO DELLE ROCCE

MINERALI TRA SCIENZA E LEGGENDA

GLOSSSARIO DEI MINERALI

CRISTALLOTERAPIA

- / 5
Grazie per aver votato!
Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.